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Robotica all'Infanzia

LA ROBOTICA A SCUOLA

Un'esperienza di robotica creativa in sezione.

Il fascino esercitato dai robot sui bambini fa sì che gli alunni possano fare esperienze inoltrandosi in un mondo scientifico mediante un approccio divertente. Attraverso attività che prevedono l’utilizzo, a fine didattico, di piccoli robot abbiamo potuto constatare come i bambini mettano in gioco le loro attitudini creative, la loro capacità di comunicazione e di cooperazione.

Come diceva Seymour Papert “La costruzione che ha luogo nella testa spesso si verifica in maniera particolarmente felice quando supportata dalla costruzione di qualcosa di molto più concreto: un castello di sabbia, una torta, una casa di Lego, un programma per computer, una poesia, una teoria dell’universo...” (1994).

Per costruire un sapere solido, bisogna partire dal concreto, progettare, costruire, provare e riprovare, infatti la sezione e la classe funzionano come comunità di pratiche scientifiche in cui i bambini condividono le loro idee, giuste o sbagliate che siano. Discutono e apprendono uno dall'altro perché ogni idea, ogni ipotesi hanno la stessa dignità.

L'errore nella progettazione o nella programmazione del robot non crea sconforto nei bambini ma attiva in loro la voglia della sfida, provano una grande soddisfazione nel veder funzionare quella creatura artificiale. Si sentono stimolati a rivedere in modo più approfondito i propri ragionamenti e i risultati che ne derivano, senza sentirsi giudicati o messi alla prova.

I robot che possono essere proposti a scuola hanno la particolarità di essere dei giocattoli che per funzionare devono essere programmati direttamente dai bambini, alcuni anche costruiti in base a caratteristiche diverse e particolari, consone al tipo di movimento e/o di percorso che si vuole effettuare.

Il lavoro di programmazione, di controllo e di revisione é di fondamentale importanza per sollecitare la discussione, il brainstorming, la ricerca di soluzioni creative alternative, la condivisione di idee e il lavoro di gruppo.

Nelle scuole dell'Infanzia viene utilizzato il Bee-Bot, una piccola ape di plastica, che a prima vista sembra un giocattolo come altri ma che in realtà è un robottino. È programmabile in modo semplice e immediato, premendo in sequenza i tasti posti sul dorso, sui quali sono disegnate delle frecce che corrispondono alle direzioni avanti, indietro, destra e sinistra.

Ogni azione in avanti o indietro determina rispettivamente uno spostamento del Bee-Bot di 15 cm e ogni azione destra o sinistra una rotazione relativa di 90°; si possono programmare fino ad un massimo di 40 azioni. 

Introduciamo "l'ape" nelle attività di laboratorio con un numero ridotto di bambini per consentire una migliore partecipazione e coinvolgimento. Integrando la didattica tradizionale con la robotica possiamo rafforzare, ad esempio, la lateralità̀, per narrare storie, per rappresentare lo spazio esplorato, per attività di misura...

La metodologia che la robotica educativa spinge è costruttivista: nascono le storie inventate dagli alunni, dove Bee-bot viene mascherato da personaggio protagonista.

Ai bambini, divisi in due gruppi, abbiamo consegnato le “apine”. Ognuno ha fatto conoscenza, ha esplorato, guardato, toccato...

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