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Finalità ed obiettivi della Scuola

FINALITÀ ED OBIETTIVI DELL’AZIONE EDUCATIVA LA VISIONE DELLA SCUOLA

SCUOLA DELL’INCLUSIONE

 

E’ compito della scuola trovare il modo di “educare con successo tutti i bambini, compresi quelli che hanno gravi difficoltà di apprendimento o sono disabili” (Unesco, 1994, 6).

Proprio partendo da questo principio l’I.C. “Parini – Rovigliano” è impegnato nell'accoglienza di tutti gli studenti, tenendo presente la storia personale di ciascuno, i trascorsi scolastici, i tempi e ritmi di apprendimento, il proprio linguaggio e il bagaglio culturale personale. Le azioni didattiche e le metodologie educative della scuola sono guidate dalla consapevolezza che l'educazione inclusiva sia un processo continuo che mira ad offrire a tutti un'educazione di qualità nel rispetto delle diversità e delle abilità di ciascuno. Nello specifico la scuola è attenta alle varie forme di svantaggio scolastico che nella Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 vengono comprese in tre aree: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici; quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.

La nostra vuole essere “scuola di tutti” e “scuola per tutti”.

 

L’Istituto ha a cuore il diritto di ogni bambino ad un’educazione indirizzata al pieno sviluppo della sua personalità. “Sono i programmi scolastici che devono adattarsi ai bisogni dei bambini e non viceversa” (Unesco, 1994, 6).

I Docenti e la scuola tutta partono dal presupposto che le diversità e le differenze siano una risorsa e che l’educazione delle persone con disabilità sia parte integrante del curricolo della scuola tutta nella programmazione del curricolo della scuola e, pertanto, la nostra visione educativa, incentrata sul bambino e sui suoi bisogni, rivolge il proprio sguardo ai bisogni di ogni bambino della scuola da quelli “speciali” degli alunni disabili a quelli che rientrano nella cosiddetta ”eccellenza”.

Per questo il nostro curricolo si propone per il triennio come propositivo in diverse aree, cercando di soddisfare ii bisogni delle famiglie e degli alunni anche in senso orientativo.

AREA DELLA DISABILITÀ - L'Istituto assicura il diritto allo studio agli alunni con diverse abilità e pone la disabilità come occasione di crescita per studenti ed insegnanti. La diversità è vissuta come risorsa da valorizzare, come stimolo sia per il rinnovamento della didattica, sia per la diversa attenzione nell'ambito delle relazioni, facendo dell'integrazione un momento di crescita e di arricchimento comune. Nell'ambito dell'Istituto l'integrazione degli alunni con diverse abilità è coordinata dal Gruppo dei docenti di sostegno. L'attività scolastica si svolge in stretta collaborazione tra docenti di sostegno, docenti curricolari ed educatori assistenziali, rispondendo così ai bisogni educativi degli studenti con interventi calibrati sulle condizioni personali di ciascun allievo. Gli insegnanti di sostegno mantengono inoltre i rapporti con le famiglie, gli operatori sanitari perché, grazie alla collaborazione delle diverse forze presenti sul territorio, si realizzi il “progetto di vita” dell'allievo.

AREA DEI DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO  - La legge dell' 8.10.2010, n. 170 (cui ha fatto seguito

il Decreto ministeriale del 12.7.2011 con le importanti “Linee guida”), riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo.

Il tipo di intervento per l’esercizio del diritto allo studio, previsto dalla normativa su richiamata, si articola sulla didattica individualizzata e personalizzata, sugli strumenti compensativi (mezzi di apprendimento alternativi e tecnologie informatiche), sulle misure dispensative (interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento) e su adeguate forme di verifica e valutazione. Infatti, la definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Il Consiglio di classe esplicita e formalizza gli strumenti compensativi e le misure dispensative al fine di promuovere le potenzialità e il successo formativo di ogni allievo. Le metodologie didattiche vengono condivise con la famiglia ed il patto educativo si concretizza attraverso il Piano Didattico Personalizzato (PDP).

 

 

 

Area svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale - In ogni classe ci sono studenti che manifestano alcune difficoltà che non risultano tra quelle certificabili ai sensi della legge 104/92, ma non rientrano nemmeno tra i Disturbi specifici di apprendimento. Tali studenti necessitano comunque di speciali attenzioni e le motivazioni possono essere molto diverse tra loro: alunni stranieri di prima o seconda alfabetizzazione, alunni italiani che presentano comunque

 

problemi di linguaggio, alunni che psicologici.

 

manifestano  deficit  di  attenzione,  problemi  nel  comportamento  o   problemi

 

L'Istituto attraverso i singoli Consigli di classe è attento alle varie situazioni di svantaggio, consapevole che ogni allievo/a partecipa al percorso formativo con propri stili di apprendimento dettati anche da caratteristiche cognitive personali.

I Consigli di classe analizzano le situazioni problematiche e programmano le attività didattiche sulla base dei contenuti specifici e delle competenze essenziali delle varie discipline, tenendo presente i vari stili di apprendimento.

I Consigli di classe utilizzano diverse metodologie didattiche al fine di favorire l'apprendimento di ogni studente e lavorano in stretto contatto con le famiglie degli allievi.

In queste attività di monitoraggio e programmazione i Consigli sono supportati dai docenti referenti delle Funzioni strumentali (Disabilità, DSA, Pof) e si raccordano con gli operatori dei servizi sociali.

L'Istituto ha organizzato percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti proprio sulle tematiche  dell'integrazione e anche per l'anno in corso si prevede di pianificare l'attività di aggiornamento lavorando su due temi:

L'approccio ai diversi stili di apprendimento;
Il ruolo delle nuove tecnologie nella didattica.

 

Tra le criticità si rileva la mancanza di supporti dedicati necessari alla didattica inclusiva, una sommaria conoscenza degli strumenti dedicati, informatici e non, e del loro corretto utilizzo.

SCUOLA ORIENTATIVA

 

Perché non accada che “la vita è quello che ti capita mentre sei impegnato a fare altro” - John Lennon

 

La scuola parte dal presupposto che i processi di sviluppo e di autoorientamento sono facilitati quando il contesto riconosce il soggetto come attore, ne sollecita le potenzialità e l’autonomia, ne favorisce lo sviluppo metacognitivo e metaemotivo. Il Collegio Docenti è convinto che la formazione orientativa deve consistere nello sforzo teso a dare allo studente - che deve scegliere tra tante opzioni - strumenti che lo rendano in grado di interrogarsi a fondo sui suoi interessi e sulle sue vocazioni, capace di autovalutarsi tenendo conto delle sue motivazioni, della sua preparazione e dei suoi limiti, in condizione di giudicare con razionalità le varie prospettive per esprimere una preferenza consapevole.

Il Collegio ha progettato per il successo formativo dei suoi alunni percorsi di formazione / autoformazione mediante la metodologia della ricerca-azione e della ricerca-intervento. La scuola, ritenendosi l’ambito preposto alla lettura dei bisogni formativi delle singole persone, ha cercato di costruire contesti che favoriscano l’acquisizione di competenze decisionali, auto - orientative, divenendo luogo privilegiato dell’accoglienza: i soggetti sono assunti come attori e

protagonisti  del  loro  apprendimento,  perché  valorizzano  i  loro  saperi  naturali,  sviluppano  intelligenza    emotiva,

apprendono ad apprendere, intrecciano relazioni. La scuola cerca di costruire pertanto un sistema di relazioni, di climi, di contesti nei quali ciascun allievo possa ritrovare propri percorsi e attuare il suo personale progetto di vita.

Per questo le numerose articolazioni dei quadri orari, per offrire appunto la possibilità in chiave laboratoriale agli alunni di essere in grado di scegliere consapevolmente il proprio percorso di studio di vita.

 

SCUOLA DEL TERRITORIO

 

Tra i principi che hanno orientato le scelte della scuola vi è quello “integrazione” a livello territoriale con associazioni culturali e sportive, forze politiche e religiose, imprenditori e forze sociali al fine di una valorizzazione sinergica del territorio ma anche e soprattutto del curricolo della nostra scuola. Un ruolo centrale di raccordo tra la realtà "interna" alla scuola ed il territorio è rappresentato dai genitori – i cui rappresentanti concorrono all’adozione del Pof all’interno del Consiglio di Istituto, la cui partecipazione diretta o indiretta alle scelte didattico-organizzative è considerata fondamentale per la programmazione e l‘organizzazione della scuola per l'armonia all’interno della scuola, per la

 

 

 

motivazione all’impegno, per il senso di responsabilità che nasce dall’assunzione e dalla condivisione delle decisioni, per il senso di appartenenza alla comunità di apprendimento.

In quest’ottica la scuola ha proposto numerosi progetti  in  accordo  con  le  associazioni  di  quartiere, l’amministrazione comunale, la città metropolitana di Napoli, nonché scuole ed università del territorio, nella convinzione che la scuola e con essa i suoi alunni alimentata dalle forze del territorio a cui anch’essa, in qualità di ente formativo, dà linfa vitale.

In quest’ottica ancora la scuola ha indirizzato il proprio interesse e la propria attenzione alle risorse culturali e turistiche del territorio: prime tra tutti il sito archeologico di Oplontis, a cui numerosi progetti sono indirizzati, tra cui un progetto di mappatura sonora del sito.

SCUOLA DELL’INNOVAZIONE

 

La visione pedagogico-didattica della scuola è caratterizzata da un’ottica olistico-sistemica dei processi di apprendimento/insegnamento e punta sulla didattica della ricerca azione e della problematizzazione al duplice scopo di fornire agli allievi strumenti per un apprendimento attivo, significativo, contestualizzato e coniugare aspetti cognitivi, metacognitivi e socio affettivi in funzione di autentiche competenze di cittadinanza (funzionali alla risoluzione di problemi comunicativi, relazionali, pragmatici, cognitivi).

La costruzione di un curricolo verticale innovativo è stata perseguita come una costruzione sorretta dagli assi metodologico-culturali della problematizzazione e della laboratorialità che fungono da cardini intorno ai quali fare ruotare tutte le discipline. La trasversalità costituisce l’anima del curricolo. Il Curricolo per competenze trasversali è orientato alla costante attenzione alle connessioni tra conoscenze significative e traguardi per le competenze, considerate nel duplice sviluppo verticale e orizzontale.

Lo sviluppo verticale riguarda il dispiegarsi di conoscenze sempre più astratte e abilità sempre più complesse dalla scuola dell’infanzia al termine del primo ciclo; lo sviluppo orizzontale si concretizza nella condivisione dei moduli didattici da realizzarsi in contemporanea tra classi parallele;

Infine in un curricolo per le competenze – quindi per conoscenze profonde, abilità padroneggiate in contesti nuovi e diversi, capacità comprovate di comportamenti esperti – l’ultima e decisiva coerenza è tra progettazione, realizzazione, valutazione. È del tutto evidente, infatti, che a una progettazione flessibile e modulare e a una realizzazione di didattica laboratoriale basata su prestazioni autentiche, situate, correlate a problematiche proprie del mondo reale, debba corrispondere una valutazione autentica.

Il curricolo si è concentrato, pertanto, sul curricolo verticale, sull’uso delle classi parallele, sulla peer to peer education già sperimentata con successo, sulla flessibilità oraria e didattica.

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